IL CASTELLO

E LA SUA STORIA

UN CASTELLO CHIAMATO “LA NUOVA ROMA”

Il Castello di Carpineti ha sempre costituito uno degli elementi fondativi del sistema fortificato di Matilde di Canossa.

Fu così importante che quando Matilde nel 1077 decise di ospitare papa Gregorio VII dopo il celebre incontro di Canossa con l’imperatore Enrico IV scelse Carpineti che proprio per la presenza del papa fu chiamo con una certa enfasi “la nuova Roma”.

Nel 1082 ospitò il Vescovo di Lucca, S. Anselmo e successivamente i pontefici Urbano II e Pasquale II.

DOPO LA MORTE DI MATILDE DI CANOSSA

Nel 1092 vi si svolse l’assemblea di vescovi, prelati e monaci che decise la continuazione della guerra contro Enrico IV.

Dopo la morte di Matilde il suo feudo si disgregò e anche Carpineti dovette subire numerosi cambi di proprietà e distruzioni.

Fra i suoi reggitori spicca la personalità di Domenico Amorotto, un avventuriero, ladro e assassino ma anche ben inserito nei giochi politici locali, che spadroneggio a lungo nel Cinquecento nella montagna reggiana.

Il Castello di Carpineti ricostruito dal disegnatore Tiziano Dorta

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IL CASTELLO DI CARPINETI OGGI

LA STRUTTURA

Oggi il castello è ridotto a imponente rudere. Vi si distingue comunque la struttura, riferibile a quella di un castello-recinto, con una cinta a pianta irregolare prossima tuttavia ad un trapezio.

All’estremità del lato corto meridionale si trova un piccolo ambiente absidato, con un torrione rotondo, attraverso il quale si entrava nel castello. All’interno emerge significativamente la torre isolata, restaurata e dotata di una scala interna che porta alla cima dove si ammira un panorama impagabile.

Recenti scavi archeologici hanno evidenziato la pianta della chiesetta interna con il pavimento originario che sicuramente fu calpestato da Matilde e da Gregorio VII. All’esterno si trova la chiesa di S. Andrea, consacrata nel 1117. Nella facciata a capanna si apre il portale architravato con lunetta superiore decorata con un fregio romanico.

COME ARRIVARE

La provincia di Reggio è attraversata, a metà della sua estensione, dalla via Emilia (SS 9) che la percorre da ovest a est. Parallela alla via Emilia, l’Autostrada del Sole (A1 – Milano-Roma) collega velocemente Reggio Emilia a Milano (150 Km) e  Bologna (60Km). Parma dista solo 27 Km e Modena 25 Km.

La SS 63 collega Reggio Emilia, in direzione Nord, alla provincia di Mantova e, a  Sud, a quella di La Spezia, attraverso i monti dell’Appennino Reggiano. Il casello  autostradale Reggiolo-Rolo consente l’accesso all’A22 del “Brennero” che  congiunge l’Emilia-Romagna al Nord Europa.

Il casello autostradale Terre di Canossa – Campegine rende il territorio  canusino raggiungibile da tutta Italia ed è la porta che conduce a un territorio  accogliente, non banale, straordinariamente segnato dalle testimonianze della  storia.